MEGAPARCO EOLICO VITERBO, ZELLI (FDI): “GRAZIE AL GOVERNO MELONI EVITATO UN ALTRO SFREGIO ALLA TUSCIA”

ROMA – «Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei ministri, che ha revocato il via libera al progetto del mega parco eolico nel Viterbese. Era prevista l’installazione di 13 aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Sarebbe stato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, già sfregiato dalla presenza selvaggia di decine di impianti rinnovabili. Quello del Governo Meloni è un intervento tempestivo e doveroso, che ha ascoltato il grido di dolore della Tuscia e ha scongiurato questa ipotesi».
«Un ringraziamento sincero va alla premier Giorgia Meloni e ai ministri del Governo, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso le comunità locali e la capacità di correggere scelte che rischiavano di compromettere paesaggio, agricoltura e qualità della vita. Purtroppo, una falla tecnica nell’iter autorizzatorio ha inizialmente fatto arrivare un parere positivo al progetto, poi prontamente revocata con l’atto di oggi. La tutela dei territori non si proclama a parole: si difende con atti chiari, tempestivi e coerenti».
«Per anni si è autorizzato qualunque tipo di impianto rinnovabile nel Viterbese senza una visione d’insieme, con la complicità dell’amministrazione regionale targata Zingaretti e il disinteresse dei governi di centrosinistra. Fa sorridere che i responsabili del disastro abbiano riscoperto improvvisamente il tema della tutela ambientale solo oggi, quando fortunatamente governano più. I territori meritano serietà, non bandiere da sventolare a giorni alterni».
«La posizione del centrodestra sia a livello nazionale che regionale è chiara: sì alle energie rinnovabili, ma dentro regole certe, pianificazione rigorosa e pieno rispetto del suolo agricolo, del paesaggio e delle comunità locali. Come ha ribadito già più volte anche il presidente Francesco Rocca. La Tuscia non può diventare il retrobottega energetico del Paese. Va difesa, governata e valorizzata, non sacrificata alla logica della speculazione».
Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi.