Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Montecitorio, Rotelli: “Straordinario patrimonio di identità e tradizione”

ROMA – La forza di una tradizione che attraversa i secoli, il valore di una comunità unita e il profondo legame con la propria patrona. Nella Sala Stampa di Montecitorio, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è stato protagonista di una conferenza stampa che ha acceso i riflettori su uno degli “eventi più straordinari e identitari d’Italia, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone nel cuore di Viterbo”. L’iniziativa, promossa dal deputato Mauro Rotelli, ha offerto alla manifestazione una vetrina d’eccezione: “Portare il Trasporto della Macchina di Santa Rosa alla Camera dei deputati significa dare il giusto risalto a una tradizione che rappresenta l’anima di Viterbo ma anche un patrimonio universale che merita di essere valorizzato fuori dai confini viterbesi”, ha dichiarato il presidente della commissione Ambiente, evidenziando la sinergia tra istituzioni locali, nazionali ed europee nella valorizzazione dell’evento e ricordando come il Trasporto sia “patrimonio Unesco, sigillo che ne testimonia l’eccezionale valore culturale, storico e religioso”.

Alla conferenza hanno preso parte anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il costruttore Vincenzo Fiorillo, l’architetto Raffaele Ascenzi, ideatore della Macchina Dies Natalis, i consiglieri comunali di Viterbo Matteo Achilli, Gianluca Grancini e Marco De Carolis, e suor Francesca Pizzaia. “Quest’anno, per la prima volta nella storia, i Facchini con le loro divise hanno accompagnato Santa Rosa oltre i confini italiani – ha ricordato Sberna – raggiungendo il Parlamento europeo in occasione della mostra Machines for Peace e incontrando la presidente Roberta Metsola. E’ stata un’ulteriore dimostrazione di quanto la Macchina di Santa Rosa sia uno straordinario simbolo di fede e appartenenza, espressione di una comunità che da secoli si riconosce nel senso di condivisione, sacrificio e solidarietà”. “Il Trasporto – ha poi detto Frontini – è l’evento più identitario e rappresentativo della nostra città e raccontarlo significa condividere l’anima più profonda della viterbesità. Abbiamo anticipato il montaggio della Macchina, che è già visibile a San Sisto, luogo della partenza del Trasporto”. E, anche quest’anno “dedicato alla pace”, ha rivelato Mecarini; madrina sarà invece la giornalista del Tg1 Valentina Bisti. Fiorillo, infine, ha ringraziato le istituzioni “per la vicinanza, per noi importante e fondamentale”, mentre Ascenzi si è detto “orgoglioso di continuare a raccontare questa storia bellissima che abbiamo a Viterbo”.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 3 settembre, quando la città tornerà a fermarsi per assistere al passaggio della sua Rosa che, sorretta sulle spalle di cento Facchini, attraverserà il centro storico in un percorso che unisce fede, devozione e spettacolarità. Un rito che si rinnova ogni anno con la stessa intensità, capace di lasciare senza fiato chi lo vive e di raccontare, con la sola forza delle immagini e del silenzio che precede il celebre “Sollevate e fermi”, l’anima più autentica di Viterbo.