CASCOLA NOCCIOLE, RIGHINI-ZELLI: “AVVIATA PROCEDURA PER STATO DI CALAMITÀ E 30MILA EURO PER UNO STUDIO UNITUS”

ROMA – “Oggi nella Sala Tevere della Regione abbiamo ricevuto produttori, sindaci e associazioni di categoria per confrontarci sul tema della cascola delle nocciole causata dal brownstain disorder, anche detto “marciume bruno”. Da parte nostra, abbiamo messo sul tavolo le soluzioni elaborate dagli uffici regionali e dall’amministrazione Rocca”. A dichiararlo, in una nota congiunta, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, e il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio.

“Come primo passo per alleviare gli agricoltori colpiti da questo fenomeno, abbiamo chiesto agli uffici di avviare le procedure di richiesta di attivazione dello stato di calamità naturale. Come noto – spiegano Righini e Zelli – questo ci consentirebbe di poter avviare delle azioni a carattere straordinario per fronteggiare l’emergenza e dare sollievo al comparto, ma soprattutto per ragionare in prospettiva futura. Tuttavia, dovremo attendere un riscontro da parte del Ministero. Nel frattempo, con un emendamento proposto dal consigliere Zelli, sono stati stanziati 30mila euro con i quali Arsial commissionerà all’Unitus uno studio per comprendere quali siano le cause alla base delle difficoltà che la Tuscia in particolare sta riscontrando negli ultimi 5 anni nella produzione di nocciole. Con questa ricerca, intendiamo capire se esiste un’unica soluzione oppure studiare un pacchetto di interventi ad hoc. Infine – conclude la nota – l’assessore Righini ha paventato la possibilità di accedere ai fondi Csr per una sperimentazione di nuove ed innovative pratiche di coltivazione”.