In tanti alla fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta: “Ricordare è un dovere morale e civile”

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VITERBO – In tanti, ieri sera, hanno preso parte alla fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, organizzata dal Comitato 19 Luglio nel 34° anniversario della strage di via D’Amelio.

L’iniziativa, svoltasi in via Falcone e Borsellino, davanti al murale dedicato ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia, ha riunito cittadini, amministratori, autorità civili, militari e religiose per rendere omaggio a Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, uccisi nell’attentato mafioso del 19 luglio 1992.

In rappresentanza del Comitato 19 Luglio è intervenuta Gioia Maria Scipio, che ha richiamato il significato dell’iniziativa e il dovere di custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato. A seguire, il vescovo Orazio Francesco Piazza ha proposto una riflessione sulla figura di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sottolineando come la loro testimonianza e il loro esempio continuino a rappresentare un riferimento morale e civile per l’intera comunità.

Il Comitato 19 Luglio ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale e alla sindaca Chiara Frontini, che ha reso possibile il rifacimento del murale, divenuto luogo simbolo della memoria e dell’impegno contro ogni forma di mafia.

Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto all’onorevole Mauro Rotelli, da sempre promotore e sostenitore dell’iniziativa, per il costante impegno profuso nell’organizzazione di un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il ricordo delle vittime della mafia e i valori di legalità, giustizia e libertà.

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